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Il vento rappresenta la pietà di quelli che, nel dramma di Auschwitz, non rimasero indifferenti, ma si misero in ascolto dei bisogni, delle richieste mute, del dolore profondo, e porsero aiuto. Così ha confidato Sara, la protagonista della prima parte del libro, all’autrice: non tutti ci girarono le spalle, molti si accorsero delle nostre sofferenze e ci aiutarono. A 70 anni dalla tragedia della Shoah, il testo, con l’intento di accendere una doverosa fiammella di Memoria, ripercorre alcuni di quei momenti sciagurati. Č una donna la voce guida, Sara, a rappresentare tante donne che il nostro ricordo non dimenticherà mai. Č la Storia che raccoglie tutte le vicende, perché il pensiero chiede affetto, ma la Memoria chiede il rigore della conoscenza e della verità.
 
• Focus di approfondimento:
- Il Binario 21
- I Giusti tra le nazioni
- Il museo Yad Vashen
• Percorsi di lettura.
• Espansioni online.
 
INVITO ALLA LETTURA
- La storia narrata si basa sulla testimonianza di una ebrea sopravvissuta ai campi di concentramento tedeschi.
- La lettura permette di stabilire collegamenti interdisciplinari con il programma di Storia del terzo anno e consente di approfondire le persecuzioni e lo sterminio degli ebrei operati dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.
- La lettura può essere affiancata a una serie di attività volte a celebrare la Giornata della memoria (27 gennaio).
- Il libro può essere considerato uno strumento di analisi del romanzo storico e biografico.

E il vento si fermò ad Auschwitz

Serie: Ora e poi Classe consigliata: Terza Tematica: Interculturalità

ISBN: 9788846833730

Prezzo: 6,60

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